Agrigento, di chi è vizio formale pro boss?

la scarcerazione di numerosi presunti mafiosi ad AgrigentoOccorrerà attendere 45 giorni prima che il Tribunale del Riesame di Palermo renda note le motivazioni che hanno spinto a liberare 21 presunti mafiosi arrestati un mese fa ad Agrigento nell’ambito dell’operazione ‘Montagna’. A permettere il blitz erano state le denunce delle loro stesse vittime. Secondo le prime risultanze a determinare la scelta dei giudici del Tribunale delle Libertà sarebbe stato un errore formale. Dunque, per un qualche errore al momento non noto, rischia di finire nel water il lavoro di decine di rappresentanti delle forze dell’ordine con il conseguente spreco di risorse pubbliche. Ma soprattutto sono ora a repentaglio le decine di cittadini che hanno trovato il coraggio di denunciare i loro aguzzini e che ora non stanno trovando né giustizia né protezione da parte dello Stato o di chi lo rappresenta. Se davvero dovesse venire confermato che si tratta di un errore formale mi pare evidente, nella mia ignoranza, che a commetterlo non possa che essere stato un magistrato che ha chiesto le ordinanze o un giudice che le ha concesse. E se così fosse, come succede per tutti i cittadini normali di questo Paese che non hanno la fortuna di far parte della casta, anche nei loro confronti dovrebbero scattare le sanzioni. E visto il delicato lavoro svolto, dovrebbero essere molto più severe. Non faccio fatica a credere che così non sarà e che la casta troverà il modo di salvaguardare il proprio adepto che ha reso possibile questo scempio per buona pace dei cittadini onesti traditi e del senso della giustizia per l’ennesima volta calpestato.

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