Alassio, prete pedofilo tornerà in servizio

prete pedofilo condannato ad alassio ma reintegrato dalla chiesaIl dubbio che in un’aula di Tribunale la vera vittima possa essere il presunto carnefice è lecito. E la giustizia ordinaria ha dato spesso prova dell’esistenza di questo assunto per certi versi diabolico. Lo stesso dubbio, però, dovrebbe esistere di fronte a certi miracoli di Santa Romana Chiesa. Prodigi che hanno molto del terreno e poco del divino. Don Luciano Massaferro, parroco di Alassio (Savona) meglio noto come Don Lu, è stato condannato – con sentenza definitiva – a 7 anni e 6 mesi per il reato di abusi sessuali su minori. Per la giustizia italiana è un pedofilo. Una sentenza che va ad aggiungersi alle tantissime emesse in questi anni a favore delle giovani vittime di orchi travestiti da clerici. Situazioni, tristi, dolorose e gravissime che vanno ad intaccare inevitabilmente la fiducia nei confronti di quella che è stata un’importante istituzione nel nostro Paese molto spesso più legata alle cose di questo mondo che a quelle del Padre Celeste. Ma ciò che ha valore per gli uomini, può non averlo per la Chiesa che ha assolto il proprio sacerdote. Non si tratta di un semplice perdono nel senso cristiano del termine bensì di un vero e proprio lavacro che ha ridato candore all’uomo e al prete. Pertanto, è molto probabile che presto a Don Lu venga riassegnato il ruolo di pastore delle anime. L’augurio è che i suoi superiori abbiano almeno il buon senso di non rimetterlo a contatto con gli agnellini, meglio i caproni che almeno sanno come difendersi. Per la sua tranquillità, visto quanto è accaduto, ma soprattutto per quella di coloro che rappresentano il nostro futuro. Perché, come diceva Croce, va anche bene non crederci ma è sempre prendo prendere le dovute precauzioni.

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