Burkini, la doppia rivolta delle donne

burkini bikini islam rivolta donneSe il tempo è galantuomo, la storia dà la giusta misura di ogni cosa e così è stato anche stavolta. Esattamente un anno fa i social si dividevano tra guelfi e ghibellini a proposito del burkini. Da una parte c’erano tutti quegli pseudo terzomondisti, radical chic, benpensanti, presunti intelligenti che hanno la pretesa di sapere come il gira il mondo e che lo difendevano; dall’altra gli ignoranti (nel migliore dei casi) che non capiscono niente e vanno educati con i soliti sistemi ed epiteti ormai adusi a questa categoria di saccenti. Di fatto, questi personaggi dimostrano quanto i social media siano davvero un’occasione mancata perché da un possibile mezzo di confronto anche con culture lontane e diverse è stato trasformato in sistema di insulto facendo leva sull’anonimato del video. Perché, poi, la maggior parte di questi esponenti dell’intellighenzia è composta proprio da vigliacchi che si nascondono dietro il monitor e si danno forza proprio usando il gruppo a cui credono di appartenere, una massa socialgiacobina che ha come unica ragion d’essere proprio il pensiero unico massificato che evidentemente nel virtuale dà quella forza che manca nella vita reale dominata dalla codardia. Un anno fa pretendevano di imporre al mondo occidentale il burkini spacciandolo per normale. Ora sono proprio le donne costrette a portarlo che si ribellano. E lo fanno due volte perché dicono no ai moralizzatori fondamentalisti dell’Islam che le vogliono sottomesse ancora e contro i benpensanti democratici occidentali che di fatto supportano la cultura della sottomissione. E basta leggere l’articolo pubblicato sulla Stampa, e poco ripreso dagli altri media per comprenderlo. http://www.lastampa.it/2017/07/14/societa/e-sempre-l-8-marzo/la-rivolta-delle-algerine-tutte-in-spiaggia-col-bikini-1ntbfgzmelSRbM89JmYdtO/pagina.html

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