Criminalità, omertosi anche al Nord

mafiaTutto il mondo è paese recita un adagio. E il processo Aemilia, contro le infiltrazioni mafiose in Emilia, ne è probabilmente un esempio lampante. In un articolo del Resto del Carlino, infatti, leggo che «nell’aula bunker di Aemilia, in via Paterlini, più volte sono rimbombate le parole omertà, reticenza, verità, davanti a testimoni che hanno dato l’impressione di non voler dire tutto, quasi a non fare troppo danno a quei loro mezzi parenti imputati o amici di una vita». Per anni quelli del Nord hanno additato quelli del Sud con i peggiori epiteti. Li hanno denigrati, insultati, sbeffeggiati. Li hanno accusati di essere essi stessi mafiosi perché incapaci di ribellarsi alla criminalità organizzata. «Ci prea a morte all’addi a sua è vicina» recita un adagio salentino. E, infatti, come spesso capita, Kronos dà la reale misura delle cose. Anche quelli del Nord, quando poi debbono passare dalle parole ai fatti, sono come quelli del Sud che prima denigravano. Anche loro perdono la sicumera tanto decantata e si dimostrano meno coraggiosi di quanto davano a dimostrare a parole quando si trattava di criticare gli altri. Anche loro incapaci di denunciare i mafiosi. Anche loro omertosi e reticenti. E così il presidente del collego giudicante, Caruso, è stato costretto a ricordare ai testimoni che «la reticenza è reato, lei deve dire la verità. Si può pensare che questo suo cattivo ricordo sia frutto di altro». A dimostrazione, come diceva un furbetto del quartierino, che è molto facile fare affari usando il posteriore degli altri.

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