Crisi Ue ma pericolo è Italia

Crisi Ue ma pericolo è Italia

Crisi Ue ma pericolo è Italia. La Germania è alle prese con un forte rallentamento dell’economia e con una semi crisi di governo. La Gran Bretagna si sta avvitando su se stessa con la Brexit e con la crisi politica dopo le annunciate dimissioni della May. La Grecia è fuori gioco ormai da anni, da quando cioè a Bruxelles hanno deciso di spezzarle le reni. In Spagna, nonostante il boom dell’economia, il panorama politico è sempre più frammentato. Inoltre, ha il problema del maggior numero di disoccupati dell’Unione europea e del più alto tasso di povertà secondo nella Ue solo alla Grecia.

Le Europee in Francia hanno costretto Macron a gettare la maschera mostrando il fallimento del suo progetto politico. L’economia in Ue continua a rallentare. E lo fa per colpa della deleteria e ventennale austerità imposta proprio dai tedeschi. Nessuno è stato in grado di presentare un progetto di rilancio con una vera politica di crescita. Men che meno i cagnolini scodinzolanti di Bruxelles. Questi ultimi hanno solo fatto ciò che il loro padrone si attendeva calpestando i diritti dei popoli europei che giustamente si ribellano a questa farneticazione denominata Ue. Insomma, il quadro è di profonda crisi Ue ma pericolo è Italia. Secondo alcuni mega esperti soprattutto nostrani, il rischio del Vecchio continente sono l’Italia e i sovranisti.

Qualche giorno fa, la leader della Cdu, Kramp Karrenbauer, è dovuta nuovamente intervenire per smentire le voci di una possibile crisi di governo in Germania. Rumors che parlano di una sorta di remake in salsa crucca del famoso “Letta stai tranquillo”. Nel frattempo il falco Olaf Scholz, il ministro dell’economia tedesco che “ama” tanto il Belpaese, ha dovuto ammettere che “l’epoca delle vacche grasse in Germania è finita”. Eppure tutti i fari sono puntati sull’Italia. Nessuno vede crisi Ue ma pericolo è Italia. E chi denigra maggiormente il nostro Paese sono proprio nostri concittadini. Spinti a farlo più da interessi propri che generali, mischiando causa ed effetto. Infatti, per loro i sovranisti non sono frutto delle deleterie politiche che essi stessi hanno adottato in precedenza.

I sovranisti sono il risultato, secondo loro, di chi vota. Gente che era intelligente quando nell’urna sceglieva loro, ma ora non dovrebbe più praticare quel diritto. E nel frattempo continuano ad usare lo spread come arma di distruzione di massa. Uno strumento che certi gruppi di potere sanno utilizzare molto bene per sfruttare gli eventi a loro esclusivo vantaggio e a discapito dei popoli e dei governanti a loro invisi. Il pericolo non sono né l’Italia né il sovranismo. Il pericolo sono coloro che hanno governato (male) finora l’Ue affamando la gente e scatenando le giuste rivolte che mettono a repentaglio proprio il loro potere.

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