Daisy Osakue, un gesto criminale e non razzista

Daisy Osakue, un gesto criminale e non razzistaDaisy Osakue, un gesto criminale e non razzista. Al netto delle macchinazioni di una parte politica e di alcuni media, con il passare delle ore pare questa la verità su quanto accaduto all’atleta azzurra la cui presenza è a rischio per gli Europei di atletica. Secondo alcune testimonianze, il lancio di uova lungo le strade di Torino e di altre città piemontesi sarebbe una pratica criminale in voga da parecchi anni che non farebbe distinzione di colore della pelle o di nazionalità. Pare che siano state molte le persone che negli ultimi anni sarebbero state oggetto del lancio di uova da auto in corsa e nessuno ne ha mai parlato. Stavolta, però, è accaduto a Daisy Osakue in un clima alquanto pesante che la mistificazione di alcuni e le parole di troppo di altri non aiutano a rasserenare. La sinistra la butta sul razzismo senza rendersi conto che questa sua politica potrebbe anche avere i deleteri risvolti di un boomerang. Infatti, da molti anni in Piemonte domina il centrosinistra che attualmente è alla guida della Regione e la domanda nasce spontanea sul perché mai nulla sia emerso prima d’ora su questa pratica criminale del lancio di uova. Proprio perché nessuno ne ha mai parlato mi chiedo se una certa responsabilità sulla crescita di questo fenomeno criminoso non sia da ascrivere proprio alla sinistra. Infatti, avendo taciuto la circostanza per tanto tempo potrebbe aver favorito l’espansione di questo gesto criminale facendo credere agli imbecilli che lo praticano che sia una cosa ‘normale’ dal momento che nessuno finora l’ha mai perseguito e condannato. I fenomeni vanno denunciati a prescindere, indipendentemente da chi li subisce e da chi li pratica al contrario di come fa la sinistra che oggi finge di strapparsi le vesti paventando una deriva razzista e xenofoba dando quasi la sensazione di provare piacere all’idea che tale incresciosa deviazione si materializzi per davvero come spiega la famosa teoria di Robert Merton sulla profezia che si autoavvera.

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