Destra o sinistra Paese ko

Destra o sinistra Paese ko

Destra o sinistra Paese ko. Che sia la destra o la sinistra a governarci, per questo disgraziato Paese cambia davvero poco. La triste sensazione è che non ci sia una mente che abbia almeno voglia di provare a mettere mano ai problemi che lo affliggono. La sinistra si è rivelata un vero disastro. Osannata come la salvezza dell’Italia ha solo svenduto il Paese agli stranieri.

Una volta ero un sognatore. Pertanto, pensavo davvero che la sinistra in cui mi immedesimavo possedesse i geni della legalità, della moralità, della competenza e della capacità per guidare bene questo Paese. La cultura dominante che aveva creato il pensiero unico massificato, faceva passare il messaggio della sinistra come panacea di tutti i mali. Ma i fatti poterono più delle parole. E oggi siamo a piangere sulle macerie che le politiche della sinistra hanno causato. Hanno svenduto i gioielli italiani e ci hanno fatto deglutire l’olio di ricino della globalizzazione e della flessibilità. Hanno fatto passare il tutto come soluzioni quando invece sono stati l’inizio dei nostri problemi. E poi dimostrandosi incapaci di gestire i disastri che hanno provocato.

Perché globalizzazione non significa svendere le proprie fonti di ricchezza. Non vuol dire distruggere le proprie eccellenze o sminuirle a vantaggio di quelle altrui. Vuol dire, al contrario, salvaguardarle. Quando il governo D’Alema privatizzò Telecom, le azioni valevano circa 11.000 lire. L’azienda era tra le più solide e floride d’Europa e dava lavoro a migliaia di persone. Oggi la realtà è decisamente diversa. Per non parlare di Prodi. Ha smantellato l’Iri che nel 1993 era al settimo posto nella classifica delle maggiori società del mondo per fatturato. Ed è sempre la sinistra a portare al petto la medaglia dell’eliminazione della scala mobile o del furto nottetempo dei risparmi della gente per mano di Amato. E ogni volta la scusa era che ce lo chiedeva l’Europa.

Come se questa farneticazione denominata Ue fosse un organo avulso dall’Italia. Dunque, dobbiamo pensare di avere a che fare con dei dominatori e non con una realtà che anche l’Italia ha contribuito a fondare. Per assurgere al potere la sinistra ha dovuto inventarsi Tangentopoli e la moralizzazione del Paese che non c’è mai stata. Del resto, solo eliminando gli avversari per via giudiziaria avrebbe potuto aspirare a governare. Si spacciava per diversa, ma non era vero. Lo aveva dimostrato anche Berlinguer. Se sei diverso non sistemi la figlia in Rai. Perché così fanno gli altri, non tu.

Poi è sceso in campo l’Unto del Signore e la storia è andata anche peggio. Preso dal risolvere i problemi delle sue aziende e con il chiodo fisso delle giovincelle ha trasformato il Paese in una sorta di bordello. Poi è toccato a una pletora di figuranti come Letta, Monti e Renzi. E non pare che le cose stiano andando meglio con Salvini e Di Maio. Per la felicità dell’Europa che nel frattempo si sfrega le mani. Finché continueremo a farci del male da soli loro potranno governare questo carrozzone farneticante denominato Ue. Avranno modo di fare il bello e il cattivo tempo a spese dei popoli europei e degli italiani in particolare.

Perché alcuni Stati europei temono l’Italia e solo spazzandola via o riducendola in macerie potranno essere certi di non perdere il loro potere. L’unica triste certezza è che come la si giri si giri le speranze sono davvero poche. Perché destra o sinistra Paese ko è la tragedia perenne sotto i nostri occhi.

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