E dopo New York la presa di Roma

20032011(003) C’erano grandi aspettative per la maratona di Roma (alla mia seconda uscita dopo New York del 2010) di domenica 20 marzo. In parte è andata bene, in parte ho raccolto indicazioni per fare meglio la prossima volta. Di sicuro ho migliorato di 40 minuti la Grande Mela che non poca delusione aveva causato in me. Ma sono certo di poter fare meglio. Non dico di essere in grado di abbattere il muro delle quattro ore, ma quantomeno di poterci andare vicino. Del resto gli allenamenti lo confermano. Anche se poi la gara e i suoi 42 km sono tutta un’altra storia. Di sicuro quella della Capitale è una bella manifestazione. Un dieci all’organizzazione. Non c’è la partecipazione di New York, ma la gente si fa sentire lo stesso. E comunque l’organizzazione è di gran lunga migliore. E’ stata una festa di sport e di divertimento. Non all’altezza dei sacrifici fatti, ma alla prossima andrà certamente meglio. Spero. E con me ancora una volta ci saranno i colori del Salento che campeggiano sulla mia maglia da gara.

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