Fu legittima difesa o è campagna elettorale?

la difesa dovrebbe essere sempre legittimaDunque si trattò di legittima difesa quando Francesco Sicignano, il pensionato di Vaprio d’Adda (Milano) il 20 ottobre 2015 uccise un ladro che si era intrufolato in casa sua con due complici. Ci sono voluti due anni per stabilire una verità sacrosanta secondo la quale se un individuo entra fraudolentemente nell’abitazione di qualcun altro ci può stare che se ne esca supinamente in un sacco di plastica al posto del padrone di casa, magari prima di aver picchiato selvaggiamente lui o i suoi familiari o averne violentato moglie e figlie. Ed è stata la stessa Procura meneghina a chiederne il proscioglimento dall’accusa di omicidio volontario per avere agito in stato di legittima difesa. Mi spiacerebbe, però, se ad avere spinto i giudici (solitamente avulsi dalla realtà con la quale deve fare i conti la gente normale e spesso perbene) a prendere tale decisione sia stato il clima da campagna elettorale che aleggia sul nostro Paese. Cosa sarebbe accaduto se avessero mandato a processo la reale vittima di questo grave fatto di cronaca? Quanti attacchi avrebbe subito la maggioranza di governo proprio ora che non sta attraversando esattamente un buon momento? Quanto fiato avrebbero dato alla competizione elettorale della destra o del Movimento cinque stelle? Ma ecco che è arrivato in aiuto il soccorso rosso, perché non è un mistero che il 99% delle toghe – e di quelle milanesi in particolare – graviti nei dintorni dell’attuale maggioranza di governo da cui viene protetta e salvaguardata.

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