Gip velista graziata e dimissionaria

gip velista assenteistaLa vera pena è stata l’averla costretta alle dimissioni. Perché per il resto questa storia ha dell’incredibile se si pensa a quello che i suoi colleghi erano stati capaci di (non) comminarle. Lei è Cecilia Carreri più nota alle cronache come il giudice velista del Tribunale di Vicenza, colei che faceva le regate mentre era in malattia. Dopo aver archiviato i procedimenti penali nei suoi confronti (?), è stata condannata (?) dalla Corte dei conti a pagare soltanto 6.700 euro. Davvero un’inezia per chi di sicuro ha dato il proprio non onorevole contributo alla scassata macchina della giustizia. A suo tempo il Consiglio superiore della magistratura aveva aperto un procedimento disciplinare al termine del quale, il 16 novembre del 2007, le fu applicata solamente la sanzione della perdita di anzianità di un anno e del trasferimento d’ufficio. Ossia la possibilità di (non) fare in altri uffici giudiziari salvaguardando il lauto stipendio pagato con le tasse dei cittadini. Il suo ricorso era stato poi respinto dalle sezioni unite della Cassazione il 23 maggio 2008. Pare però che a un certo punto il Csm sia rinsavito e abbia aperto la procedura per la dispensa dal servizio di fatto “costringendo” la Carreri alle dimissioni volontarie. Probabilmente la conclusione migliore di una vicenda molto penosa.

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