Il gesto vigliacco di Robin Williams

amore La realtà dimostra che gli dei, o presunti tali, di fronte alle avversità della vita dimostrano tutta la loro fragilità e povertà sia spirituale che umana. Un antico detto salentino ammonisce ricordando che “non bisogna mai dire che da questa porta non passerai”. Invitando di fatto a non prendersi gioco degli altri e a non lanciare giudizi o ammonimenti farisaici. Nonostante ciò, però, non mi sento di unirmi al coro di chi in queste ore elogia e giustifica Robin Williams, l’attore americano morto suicida. Non me la sento di non condannarlo per il suo gesto vigliacco, per il pessimo esempio dato a chi, povero e molto meno fortunato, combatte ogni giorno contro tutto e tutti dando lustro alla vita vissuta anche quando si comporta da matrigna bastarda. Facile ammazzarsi quando tutto è buio intorno a te e ti ritrovi solo nel momento del dolore e della sofferenza più atroci. Molto più eroico sopravvivere e combattere con la consapevolezza e la soddisfazione di avere fatto tutto il possibile se non l’impossibile. Da un altro punto di vista mi verrebbe da dire che per fortuna ricchezza e potere non riusciranno mai a compensare la povertà e la nullità. Se sei un rifiuto lo resti sempre a prescindere dai soldi e dal potere che ti ritrovi. Perché la differenza tra un rifiuto e un uomo/donna vero/a la fanno i valori, la forza di volontà, la forza d’animo, il coraggio, la voglia di combattere, l’amore.

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