Il Paese deve difendere i suoi cittadini

marò india latorre girone Ha dell’incredibile quello che sta accadendo ai due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone arrestati in India con l’accusa, ancora da dimostrare, di aver ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati. Da una parte l’India che sta calpestando le norme e il diritto internazionale con le scuse più assurde. Dall’altra l’Italia che sembra guardare impotente a questo sopruso. Da un Paese ‘povero’ ci si può aspettare (ma non comprendere) un comportamento del genere. Una sorta di vendetta nei confronti di un Paese ricco, in qualche modo rappresentante dell’Occidente opprimente. Quello che non accetto è il comportamento supino del nostro governo. La sfida è importante. Il Paese deve essere capace di difendere i suoi cittadini. Specie se vestono la divisa e vanno in missione all’estero rappresentando i suoi colori. I cittadini devono sentirsi sicuri che se finiscono in un tritacarne come questo c’è il proprio Paese che si batte per loro. Un Paese che non pensa solo a chiedergli le tasse e a succhiargli il sangue. Ma che è pronto a difenderli. E se ciò non avviene il messaggio che ne deriverà sarà deflagrante. Se i nostri marò non saranno difesi chi altri si prenderà la briga di lottare e combattere per il proprio Paese se questo poi sa solo abbandonarli? Se un’amministrazione o un ente non difende i propri impiegati o dipendenti come potrà mai ottenerne il loro rispetto e la loro abnegazione?

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