Il rispetto per gli anziani è un valore aggiunto

Anziani Condivido l’appello del papa al rispetto per gli anziani. Specie se quegli anziani sono stati degli ottimi genitori. Persone che si sono guadagnate i galloni di padre e madre non perché scritto all’anagrafe bensì per l’impegno, l’amore e le privazioni che hanno caratterizzato il loro continuo pensare ai figli. Un pensiero particolare a tutti coloro che nonostante l’impegno e l’amore sono stati abbandonati dai figli. Magari dopo che questi ultimi si sono impossessati dei loro beni. E a chi li ha abbandonati ricordo che l’esempio dato a loro volta ai propri figli molto probabilmente non mancherà di segnare la loro esistenza futura. “Si dovrebbe operare con maggiore impegno, iniziando dalle famiglie e dalle istituzioni pubbliche, per fare in modo che gli anziani possano rimanere nelle proprie case. La sapienza di vita di cui sono portatori è una grande ricchezza”. Lo ha affermato Benedetto XVI nel discorso pronunciato questa mattina nella casa famiglia “Viva gli anziani” gestita dalla Comunità di Sant’Egidio. “La qualità di una società, vorrei dire di una civiltà, si giudica – ha sottolineato il Pontefice – anche da come gli anziani sono trattati e dal posto loro riservato nel vivere comune. Chi fa spazio agli anziani fa spazio alla vita! Chi accoglie gli anziani accoglie la vita!”. Il papa ha poi ricordato che “nella Bibbia la longevità è considerata una benedizione di Dio; oggi questa benedizione si è diffusa e deve essere vista come un dono da apprezzare e valorizzare”. Eppure, ha lamentato, “spesso la società, dominata dalla logica dell’efficienza e del profitto, non lo accoglie come tale; anzi, spesso lo respinge, considerando gli anziani come non produttivi, inutili”. E così, “tante volte si sente la sofferenza di chi è emarginato, vive lontano dalla propria casa o è nella solitudine”.

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