Immigrazione, Germania scarica peso all’Italia

immigrati Ai preziosi e attenti alleati europei non importa che l’Italia spenda una follia per l’operazione Mare Nostrum spesso a scapito delle esigenze dei propri cittadini torchiati peggio che ai tempi dell’Inquisizione. E giustamente chi viene abbandonato al proprio destino in qualche modo deve pur difendersi per sopravvivere. Ora le cronache ci parlano di uno scontro tra Italia e Germania sulla gestione dei profughi. Il ministro degli Interni bavarese, Joachim Herman, avrebbe criticato l’Italia perché a suo dire «in molti casi intenzionalmente non prende dati personali e impronte digitali dei rifugiati per permettergli di chiedere asilo in un altro Paese» di fatto, secondo il politico tedesco, per «non farsene carico». Il ministro teutonico finalmente si è accorto che esiste un problema immigrazione. Ma non se n’è accorto perché l’Italia spende una follia per cercare di farvi fronte nel bene o nel male. E non si è lamentato quando Frontex, l’agenzia europea incaricata del coordinamento del pattugliamento delle frontiere esterne aeree, marittime e terrestri degli Stati della Ue, ha detto che il problema immigrati se lo deve gestire di fatto solo l’Italia per mancanza di fondi. Né si è mai lamentato quando Malta allontana i barconi di migranti per farli giungere in Italia. A dimostrazione che ognuno si fa gli affari propri e dei problemi si accorge solo quando ne è toccato direttamente. E allora ben venga questo scaricabarile e anzi le nostre navi potrebbero anche cominciare a scaricare direttamente i migranti sulle coste di Spagna, di Francia e allungando il giro potrebbero anche approdare in Gran Bretagna, Danimarca, Polonia, Olanda e nella stessa Germania. Infine una considerazione. Stando ai dati forniti dal ministro bavarese, nel 2013 la Germania avrebbe concesso asilo a 126.000 immigrati e l’Italia solo a 27.930. Ma secondo l’Unchr, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, nel 2013 circa 60.000 immigrati sarebbero approdati sulle coste italiane. Quindi o il ministro dice bugie o questi immigrati sarebbero giunti da altre vie e non dall’Italia. In entrambi i casi il tedesco farebbe meglio a parlare meno e a impegnarsi di più.

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