L’importanza di ricordare il 4 novembre

4novembre A mio avviso ha ancora senso, e oggi più che mai, ricordare il 4 novembre. Per l’Unità nazionale e per la fine della prima Grande Guerra. E soprattutto per chi, il Milite Ignoto, ha immolato la propria vita per questo Paese. E anche per chi, ogni giorno, rischia la propria vita per garantire l’incolumità di tutti. È ancora doveroso rendere omaggio al Milite Ignoto, la cui salma riposa presso l’Altare della Patria a Roma. È doveroso visitare il Sacrario di Redipuglia dove sono custodite le salme di 100.000 caduti nella guerra del ’15-’18, nonché andare a Vittorio Veneto dove si svolse l’ultimo confronto militare della Grande Guerra fra esercito italiano ed esercito austro-ungarico. Magari solo per ricordare e per non commettere gli stessi tragici errori. E francamente non mi fa piacere sentire parlare tedesco in alcune località di confine. Specie se quelle località continuano ad usufruire dei soldi (tanti) di tutti noi italiani. E dopo aver assistito al sacrificio di chi indossava la divisa tricolore.

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