Migranti, Bill Gates è un destrorso

Bill Gates è davvero un destrorso, se non addirittura un fascista. Uno che, se fosse in Italia, voterebbe certamente uno xenofobo come Salvini della Lega Nord. Non può che essere così avendo detto la sua sulla questione migranti e non essendo in linea con quanto sostengono e supportano i soliti pseudo benpensanti, presunti terzomondisti, certamente radical chic, parecchio farisaici. Persona di buon senso, imprenditore che di sicuro capisce qualcosa e non vive di chiacchiere, soggetto pragmatico e non utopico, Bill Gates ha detto che l’unico modo per risolvere la questione dell’immigrazione di massa non è l’accoglienza. La soluzione è investire nello sviluppo di quei Paesi da cui i migranti fuggono con il miraggio di trovare un mondo migliore. Mettere queste persone nelle condizioni di non abbandonare le loro realtà, ma di lavorare per farle crescere, impegnarsi per costruire ricchezza là dove nascono. Esattamente quanto ripetono i tanti non in linea con il pensiero unico massificato e il contrario di quanto fanno oggi coloro che sono al potere e i loro accoliti che nei migranti non vedono un uomo bensì un migliaio di euro netti da intascare in maniera legale fingendo di offrire assistenza umanitaria. Un mare di denaro che esce dalle tasche dei contribuenti e finisce nel buco cosmico della locuzione “emergenza immigrazione” che tutto giustifica e tutto fagocita senza controlli e senza alcuna soluzione prospettica. Lo hanno ben dimostrato le tante inchieste della magistratura, tra cui quella denominata Johnny della Procura di Catanzaro, facendo emergere ciò che realmente si nasconde dietro i presunti aiuti umanitari: una vera e propria sagra del migrante dove tutti mangiano e si arricchiscono e sulla quale costruiscono anche carriere politiche ammantandosi persino di aure di santità.

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