Papa sudamericano fuoriclasse del cambiamento?

papa bergoglio Quando ero piccolo i fuoriclasse del pallone venivano dal Sudamerica: Brasile, Argentina e Uruguay. E sapere che c’erano loro in campo era già una festa sia perché lo spettacolo era assicurato sia perché erano garanzia di qualità. Oggi il Conclave ci ha regalato un Papa sudamericano. E si chiamerà per giunta Francesco. Due indizi, diceva Agatha Christie, fanno una prova. Speriamo che sia la prova della volontà di rinnovamento delle gerarchie ecclesiastiche. Da una parte abbiamo il fuoriclasse argentino, Jorge Mario Bergoglio, dall’altra il nome di Francesco, santo campione del progressismo. L’augurio è che abbia la forza di apportare profondi cambiamenti dal momento che il Medioevo l’abbiamo superato da un pezzo. E se magari non beve caffè è meglio. Non si sa mai.

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