Roma2024, l’Expo, Mondiali nuoto e Italia 90

pinocchioOggi lo sport preferito, a proposito di Olimpiadi, è il tiro al bersaglio contro la sindaca di Roma, Virginia Raggi, e il M5s. Fin qui nulla di strano visto come vanno le cose dal momento che qualunque cosa farai troverai sempre qualcuno ad attaccarti. Il brutto, semmai, è che in questo gioco vigliacco ci siano tanti personaggi che vengono spacciati come presunti salvatori della Patria o molto capaci nella peggiore delle ipotesi. Mi riferisco, per fare un esempio, a Raffaele Cantone dell’autorità anticorruzione e al sindaco di Milano, Beppe Sala. Il primo, si sa, deve fare gli interessi del proprio padrone ed è normale che oggi critichi la giunta capitolina usando un’angolazione che lo fa passare o per imbecille o per intellettuale organico. Visto che imbecille non è, almeno non ne ho le prove, suppongo che faccia il cane da guardia del suo padrone. Perché si ostina a leggere il no allo spreco olimpionico di Roma2024 (spesa prevista 13 miliardi di euro) solo dal punto di vista della corruzione. E, a giudicare dalla sue dichiarazioni, non gli viene per nulla in mente che sia solo uno spreco tout court in un periodo in cui ogni centesimo andrebbe salvaguardato e usato per scopi migliori, tipo aiutare le famiglie in piena crisi, di soldi e di valori. E su questo potrebbe dire la sua proprio il sindaco di Milano che oggi propone la città meneghina come sede delle Olimpiadi 2028. Risulta che Expo, di cui è stato patron, sia costato agli italiani 2,2 miliardi di euro (senza considerare gli altri 11 per le infrastrutture) e che in cambio abbia portato in dote entrate per appena un terzo, ossia 700 milioni. Ora, voi tanti che siete così intelligenti, accorti, avveniristi, capaci, migliori e grandi strateghi, ci spiegate a cosa è servito buttare al vento 1,4 miliardi di nostro sangue a fronte della grave emergenza che stiamo vivendo da alcuni anni a questa parte? Non si potevano forse spendere in maniera migliore quei denari o era forse scritto che dovevamo sprecarli in quel modo? Ah, giusto per non dimenticare: Montezemolo ha la medaglia di Italia 90, il suo sodale Malagò quello dei mondiali di nuoto del 2009. Basta leggere le cronache per avere la brutta sensazione di sentirsi come quel personaggio collodiano tra due astuti animali.

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