Salento, turismo e politica fallimentare

 

salento mareOrmai sono anni che i turisti arrivano nel Salento per godere della sua magia e delle sue ricchezze. Eppure l’esperienza acquisita in tutto questo periodo non ha permesso di realizzare quelle opere e quei servizi che sarebbero necessari per supportare questo importante flusso e accudirlo per fare in modo che cresca come sarebbe opportuno. È di questi giorni la campagna giornalistica del Quotidiano di Puglia sui tanti ospiti lasciati a piedi in stazione a Lecce, senza servizi pubblici e senza collegamenti in grado di condurli alle località di mare. I ritardi sono senza dubbio della politica che continua a dimostrarsi incapace di realizzare ciò di cui la società abbisogna. Magari i collegamenti, i servizi e le strade ci saranno quando i visitatori non verranno più a causa dei disservizi. L’abbiamo visto tante volte, per cui… Ma la colpa è anche degli operatori del settore che nulla fanno per costringere questi inetti a muoversi. Pare che certe volte vivano solo per l’immediato senza preoccuparsi del futuro. Ed è colpa pure di chi vota questi pecoroni dando loro il compito di mal rappresentarli. E bastano i fatti per sostenere le ipotesi. Nei giorni scorsi l’assessore regionale Loredana Capone, leccese, ha dato il meglio di sé. In quanto a capacità i dubbi erano tanti e il tempo, per fortuna, lo dimostra sempre. Da sette anni in giunta a Bari, l’assessora cade ora dal pero e si indigna per i turisti lasciati a piedi in stazione a Lecce. E lei, che tra l’altro ha pure la delega allo Sviluppo economico, attività economiche e consumatori, Reti e Infrastrutture materiali per lo sviluppo, cosa ha fatto per ovviare a questi problemi che non sono di oggi? Poi c’è la cattiva coscienza che ti spinge a pensare male. E allora se il Salento, nonostante i numeri di questi anni, è ancora in stato di abbandono un po’ di responsabilità da parte dei baresi forse ci sono. Sono più di dieci anni che la Regione è governata dai baresi/dauni che continuano a dimostrare livore per la terra baciata dai due mari, fastidio, incuranza. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Non hanno capito, questi soloni, che se il Salento affonda loro di certo non galleggeranno.

 

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