Se le vittime ricorrono alla giustizia fai da te

furto ladri vittime I furti in Italia, si sa, non vengono praticamente più perseguiti. Del resto se hai dei ladri nella ‘stanza dei bottoni’ come puoi sperare che il reato venga perseguito. Però non si può non comprendere il senso di rabbia quando qualcuno entra in casa tua. Mette le mani ovunque nella tua roba. Viola la tua intimità. E ti deruba dei tuoi ricordi. Che non si tratta necessariamente di oggetti da milioni di euro. E le forze dell’ordine non possono che recepire la tua denuncia. Al massimo fanno un sopralluogo. E ti guardano con l’espressione di chi ti capisce e sa che (quasi) nulla si può fare. E a te cosa resta da fare? Restare inerte non sempre si può. E può capitare che qualcuno ricorra alla giustizia fai date. E tu che fai? Lo biasimi? Lo giustifichi? Lo esalti? Boh. Di certo non mi sento di condannare i tre italiani incensurati indagati a Chiavari (Genova) per il tentato omicidio di un marocchino massacrato alcune notti fa a Cicagna, nell’entroterra Chiavarese. Secondo i carabinieri, i tre avrebbero agito perché esasperati dai furti subiti dalla vittima. Immagino che lo avrebbero fatto con chiunque. Con chiunque – giallo, nero, bianco, rosso, lilla – fosse entrato in casa loro per rubare. Potendo contare su una sorta di immunità a danno delle vittime. La deriva è pericolosa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *