Stupri e pericoli solo nei lidi di Gallipoli

gallipoli Secondo il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, i lidi di Gallipoli sono pericolosi perché favorirebbero gli stupri. Mi chiedo se il principio non valga pari pari per tutte le discoteche che esistono nel mondo. Secondo coloro che hanno preso parte al comitato leccese il problema non esisterebbe negli altri locali, ma solo nei bagni situati sul litorale gallipolino. Sarebbe pericoloso solo pensare che dietro questa decisione possa esserci una motivazione economico-politica. Magari qualcuno non contento degli affari che fanno nei bagni. E non solo i cittadini che pure hanno diritto di dormire. Ma quante volte, ovunque, i residenti si sono lamentati e nessuno ha chiuso pub e discoteche? La cronaca riporta spesso casi del genere. Si parla di fatti, non parole. I bagni che lavorano come gli omologhi di Gallipoli esistono ovunque in Italia, i gallipolini non hanno inventato nulla di nuovo. Eppure negli altri luoghi nessuno si è sognato misure estreme. La gente che lavora e dà lavoro merita più rispetto. Se poi si ha paura che non paghino le tasse allora si provveda con maggiori controlli, ma non con soluzioni ingiustificate e ingiustificabili. La prevenzione è una misura necessaria, ma deve partire dalle famiglie. Non si possono esonerare le famiglie e pretendere i miracoli dagli altri.

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