Terrorismo e mistificazione radical chic

terrorismo islamicoLa mistificazione della realtà, dei fatti e della storia di certi soggetti è a dir poco sorprendente, quasi da manuale. Se lo facesse un Totò Riina sarebbe criminale ma questi personaggi – solitamente terzomondisti, pseudo benpensanti, finti buonisti e radical chic che si atteggiano a intellighenzia – tentano di imporla come normalità. Peccato per loro che la gente (ovviamente stupida perché non la pensa come loro) abbia imparato il giochino e a certe storielle non crede più. Leggevo qualche giorno fa una lamentela sul fatto che solitamente i bianchi tenderebbero a dare del tu alle persone di colore. Una brutta prassi, secondo questi fautori del bon ton, che sarebbe sintomo della volontà dei bianchi di sentirsi superiori ai neri. A parte che ormai il tu sta prendendo piede a qualsiasi livello e non solo per mancanza di educazione, ma io noto che quasi sempre sono i neri a dare del tu incontrando uno sconosciuto per strada. E se dovessi usare lo stesso metro dei fautori del bon ton dovrei prenderli a calci e al loro tu dovrei intrattenermi in una lezione su come si sta al mondo. Poi ci sono loro, i peggiori, i giustificazionisti. Quelli secondo cui saremmo noi occidentali a doverci scusare con i terroristi che, guarda caso, sono sempre islamici. Noi che dovremmo comprendere il profondo disagio di questi disperati che non si integrano, che vengono tenuti ai margini, che non hanno chance per dimostrare chi sono e il loro valore e che pertanto si fanno esplodere e si abbandonano al terrorismo. Se dovessimo usare questo metro chissà quanti italiani gettati nelle miniere belghe e sfruttati avrebbero dovuto farsi esplodere. Chissà quanti giovani occidentali dai sogni infranti dovrebbero darsi alla lotta clandestina. Chissà quanti meridionali costretti ad andare al nord e insultati con epiteti come terroni e marocchini avrebbero dovuto noleggiare un furgone e fare strage di innocenti. A quest’ora, usando questi parametri, mezza Europa e mezza Italia non dovrebbero esistere e ci sarebbero pochi luoghi a disposizione dei terroristi islamici. Continuano a parlare di integrazione eppure dicono di avere studiato, di essere eruditi, di conoscere la storia, di poter discernere. Ma se così fosse ricorderebbero gli 813 martiri di Otranto uccisi sol perché non accettarono di essere sottomessi e di professare il credo di un altro dio. E se proprio la storia è un mistero c’è la cronaca a ricordarlo. C’è Nizza, c’è Berlino, c’è Barcellona. Di quanti esempi ancora abbiamo bisogno? Che magari la prossima vittima sia proprio la carne di questi benpensanti e finti buonisti? L’acqua del mare serve per inzuppare la frisella non le cervella.

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