Gli eroi non sono né Vanessa né Greta né Saviano

Gli eroi non sono né Vanessa né Greta né SavianoGli eroi non sono né Vanessa né Greta né Saviano. Portare il proprio aiuto a chi è in difficoltà è sempre un gesto eroico e di grande spessore umano e solidale.

Ma fin da piccoli ci insegnano (o dovrebbero insegnarci) che l’eroismo non fa rima con sconsideratezza e stoltezza. Salvare Vanessa Marzullo e Greta Ramelli doveva essere una priorità per il governo. Così come avrebbero dovuto farlo per qualunque cittadino italiano che però non si avventura dove non dovrebbe.

Gli eroi non sono quelli che vanno in Siria o in Libia o in un qualsiasi luogo della terra in cui ci sono conflitti. Giusto per ricordarlo a un certo personaggio che pensa di essere un guru solo per un libro che ha avuto fortuna. Gli eroi sono tutti coloro che ogni giorno danno il loro contributo nelle situazioni più svariate.

Eroe è chi ogni notte va in giro per la città per dare un pasto o una bevanda calda a chi è costretto a vivere in strada. Eroe è chi ogni giorno salva centinaia di persone in mare. Eroi sono gli appartenenti alle forze dell’ordine che, lontani dai riflettori e dalle polemiche, si danno da fare per garantire l’incolumità di tutti noi.

Vanessa e Greta potevano fare le eroine aiutando tanti bisognosi che si trovano in Italia, magari nelle vie delle loro città e che magari fanno finta di non vedere. Perché, come spesso accade, la coscienza si tranquillizza meglio pensando ai lontani e fingendo di non vedere i vicini.

I soldi spesi per salvarle, se verrà dimostrato, sono davvero tanti. Specie in questi momenti molto difficili e specie per chi ritiene illogico mandare i nostri soldati in zone di guerra in giro per il mondo.

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