Nei gialli di Saru c’è sempre speranza oltre il dolore

Nei gialli di Saru c’è sempre speranza oltre il doloreNei gialli di Saru c’è sempre speranza oltre il dolore. Per il cronista salentino Saru Santacroce le difficoltà vanno sempre affrontate con il sorriso sulle labbra. La vita ci mette di fronte a situazioni poco gradevoli ma non per questo occorre abbattersi. Al contrario bisogna andare avanti.

Lo ha fatto anche lui nel giallo Il dio danzante ambientato nel Salento. In quel thriller Saru parla della morte tragica dei suoi genitori eppure dimostra forza e sapienza nel suo modo di rapportarsi con la vita. Un dono che merita di essere vissuto nonostante i suoi tanti perché, le sue poche risposte e i numerosi contraccolpi.

Nel giallo Il dio danzante si parla dell’eterna lotta tra l’amore e il potere per la supremazia. Spesso vince il secondo ma non per questo l’amore passa in secondo piano. Da una parte c’è Rosa Barba che deve pensare agli interessi della ‘famiglia’ che vanno oltre quelli strettamente personali. Dall’altra c’è Saru che anche grazie all’amore trova la forza di andare oltre il dolore causato da un drammatico lutto.

Perché, come si evince nei gialli di Saru c’è sempre speranza oltre il dolore. Anche quello che deriva da un abuso subito in tenera età come si evince nel thriller psicologico Vite Spezzate (che è anche tradotto in Broken Lives). Secondo gli esperti un bambino abusato ha molte possibilità che diventi un abusante da grande.

E forse è anche per questo che il detective di Scotland Yard, Sonny D’Amato, deve fare i conti con un serial killer. Un assassino che uccide giovani studenti in una Londra già fortemente provata dagli attacchi terroristici. Per Saru l’amore supera molti ostacoli e lo dimostra nel giallo L’intrigo – guanti puri e senza macchia.

Le due protagoniste sono una pm e una poliziotta che si amano e che riescono a scoprire cosa si cela dietro l’offensiva ai danni della massoneria. In Tremiti di paura Saru affronta la piaga del femminicidio con una certa leggerezza che non vuole certamente banalizzare un argomento così doloroso e difficile.

Infine in Gioco mortale si parla del mondo della trasgressione. Si tratta di una realtà poco conosciuta e per questo molto denigrata, anche se attira molto la curiosità di chi vorrebbe provare ma non ne ha il coraggio.

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