Sacra corona unita e Salento nel giallo Il dio danzante

Sacra corona unita e Salento nel giallo Il dio danzanteSacra corona unita e Salento nel giallo Il dio danzante. La criminalità organizzata e il tacco d’Italia fanno da sfondo al giallo interpretato dal cronista salentino Saru Santacroce. I carabinieri cercano un pericoloso ergastolano evaso dall’ospedale Vito Fazzi di Lecce sparando all’impazzata.

È l’unico che conosce dove sono nascosti 200 chilogrammi di lingotti d’oro. Un prezioso carico frutto di una sanguinosa rapina avvenuta qualche anno prima. Pertanto le indagini per la sua cattura si intrecceranno con quelle per il recupero di quell’ingente bottino.

Lo sciamano neolitico che si trova nella grotta dei Cervi è una figura centrale in questo giallo che si immerge nel difficile passato del Salento e nella sua sanguinosa storia. Il fuggitivo, soprannominato u masciu, è infatti un killer della Sacra corona unita.

Sua moglie Rosa Barba non è affatto la persona garbata e sottomessa che finge di essere. È in realtà una donna di polso e di mafia. C’è qualcosa nei suoi occhi e nel suo modo di fare che spinge a temerla. È una donna enigmatica, lucida e spietata. Disposta a sacrificare l’amore pur di detenere il potere che amministra con pugno di ferro. Chiunque sgarri non ha il diritto di vivere, neppure se marito, figlio, congiunto o padre. E se un cronista ficcanaso si permette di rivolgerle domande scomode o tenerle testa non può sperare di farla franca. Il dio danzante fa riflettere su quanto sia difficile fare i conti con le proprie certezze e le proprie convinzioni.

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