Tremiti di paura, su Fb il primo apprezzamento

tremiti di paura giallo thriller Un giallo con classico colpo di scena finale, assolutamente inaspettato, da leggere con il sorriso sulle labbra e con la speranza in un prosieguo per la caratterizzazione e l’intensità che l’autore è riuscito a dare ai suoi personaggi. Un giallo che permette ai profani di capire quello che succede “dietro” le quinte di una notizia di cronaca nera, di quali siano i rapporti tra le forze di polizia e i cronisti e di quali equilibri e collaborazioni si instaurino tra le due parti.
Un giallo letto due volte, la prima da persona che conosce l’autore e con stupore l’ha ritrovato nel personaggio principale, con i suoi tanti pregi, lo sconfinato amore per la terra d’origine, l’amore per le cose belle della vita (il cibo, il vino, i viaggi e… il sesso) e il terrore di ingrassare. Personaggi descritti in modo tale da poterli considerare “di famiglia” e, alla fine del libro, da chiamarli per nome, in particolare il maresciallo e il magistrato.
La seconda volta da semplice lettrice, ha apprezzato le descrizioni. Dei luoghi, delle scogliere, il mare di queste isole che sembra di avere davanti agli occhi, le stradine e i locali dei quali sembra di sentire l’odore. Delle ricette e dei piatti tipici che fa desiderare un assaggio e fa capire l’importanza che l’autore attribuisce alla buona tavola. Infine “l’insaporitore” di tutto il romanzo, i dialoghi in dialetto salentino, a me sconosciuto ma assolutamente comprensibile ed esilarante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *