Un giornalista da castigare nel giallo Il dio danzante

Un giornalista da castigare nel giallo Il dio danzanteUn giornalista da castigare nel giallo Il dio danzante. Chi fa troppe domande non è ben visto da chi nasconde troppi segreti. E chi detiene il potere non può permettersi che qualcuno metta in dubbio la sua autorità. Per questo il cronista salentino Saru Santacroce è vittima di un sanguinoso attentato nel giallo Il dio danzante.

Sullo sfondo di questo giallo c’è il Salento, ma soprattutto la criminalità organizzata. Quella Sacra corona unita che per anni ha imperversato nella magica terra baciata dai due mari. Rosa Barba non è affatto la persona garbata e sottomessa che finge di essere. È in realtà una donna di polso e di mafia. Una persona enigmatica, lucida e spietata. Il suo ruolo le impone di non avere pietà. Neppure di un cronista che le pone domande scomode.

È disposta a sacrificare l’amore pur di detenere il potere che amministra con pugno di ferro. Chiunque sgarri non ha il diritto di vivere, neppure se è un congiunto. Suo marito è un pericoloso ergastolano evaso dall’ospedale Vito Fazzi di Lecce sparando all’impazzata. È l’unico che conosce dove sono nascosti 200 chilogrammi di lingotti d’oro, frutto di una sanguinosa rapina avvenuta qualche anno prima.

Pertanto le indagini per la sua cattura si intrecceranno con quelle per il recupero di quell’ingente bottino. E permetteranno di scoprire che per impossessarsi di quella ricchezza qualcuno è disposto a tutto. C’è un giornalista da castigare nel giallo Il dio danzante che fa riflettere su quanto sia difficile fare i conti con le proprie certezze e le proprie convinzioni.

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