Un’altra recensione per Tremiti di paura

tremiti-piccola.png Tremiti di paura il giallo esordiente di Cesario Picca mi è piaciuto. La trama è ben costruita e la suspense non manca. Ben delineati i personaggi con un giusto spessore psicologico. La location prescelta , le Isole Tremiti, dà stimolanti spunti per le descrizioni paesaggistiche. Questi gli aspetti che ho trovato positivi. E ora veniamo ai punti critici. Il protagonista, simpatico giornalista sciupafemmine a volte sembra farsi completamente condizionare dai suoi vivaci ormoni. Cosa che effettivamente accade a molti uomini, ma agli occhi delle lettrici potrebbe far diminuire il suo tasso di simpatia. E veniamo alla scrittura vera e propria, linguaggio chiaro condizionato dall’origine di cronista dell’autore che a volte pecca di ingenuità. Un esempio? La ripetizione più volte di situazioni uguali o quasi come le cene al ristorante. Stesso luogo, stessi cibi, stesse modalità dello svolgimento della serata…

 

Il quasi antipatico sciupafemmine Saru Santacroce ne terrà conto nella prossima avventura che sta già vivendo…

Un commento

  1. Mi trovo parzialmente in disaccordo con la recensione.
    A volte i “gesti ripetitivi” diventano una caratteristica distintiva di un personaggio. Volendo restare fuori dall’ambito della scrittura ed entrando nel mondo reale, si può facilmente osservare come abitudini, consuetudini e modi di fare rappresentano e distinguono ognuno di noi. Quindi, a mio avviso, non è detto che la ripetitività del comportamento del protagonista sia da vedersi necessariamente come un “punto critico”. Ma questa è solo una mia opinione.
    Intanto il libro è rintracciabile anche sul famoso social network Google Plus con l’hashtag #tremitidipaura.
    https://plus.google.com/u/0/s/%23tremitidipaura
    Un ebook vive sul web e il web ne inizia a parlare…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *