Vite spezzate, giallo dedicato vittime abusi

Il giallo Vite spezzate di Cesario Picca Saru Santacroce c’è. La suspense, il mistero, l’ingarbugliata matassa da sbrogliare anche. Così come non manca il solito goccio di Salento. Di nuovo ci sono la location – questa volta il giallo Vite spezzate è ambientato a Londra – e i coprotagonisti. Niente marescialli, niente poliziotti, niente magistrati. Il compito di dissolvere il mistero spetta al detective di Scotland Yard Sonny D’Amato e alla coroner July Pence. Sonny D’Amato è un immigrato di seconda generazione perché il suo babbo, originario del Salento, si era trasferito in Gran Bretagna in cerca di fortuna. Pertanto sullo sfondo viene trattato anche questo tema al centro dell’attuale dibattito politico-sociale. Così come non mancano altri riferimenti alla realtà e alla cronaca come gli attentati terroristici che stanno mettendo a dura prova Londra e il concetto stesso di società multiculturale. La tag line del thriller è I mostri del passato annientano il futuro a dimostrazione che le violenze cambiano pesantemente la vita di chi le subisce con il rischio di alimentare quell’inferno che inghiotte esistenze, speranze, sentimenti e certezze. Per tentare di capire il dolore che le attenzioni malate di un adulto perverso possono causare su un bambino e su chiunque non sia in grado di difendersi è stato necessario affrontare con spirito di sacrificio e stomaco forte la vasta letteratura in materia. Ed è proprio alle vittime dei reati che è dedicato il giallo. Un grazie va al dottor Marco Lodi, bravo e capace psicologo e sessuologo, e alla sua altrettanto brava collega Maddalena Bosio per il loro prezioso contributo.

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