Bologna non abbocca a Salvini

Bologna non abbocca a Salvini

Bologna non abbocca a Salvini è il titolo della protesta andata in scena ieri sera in Piazza Maggiore. Se lo scopo della manifestazione era dimostrare che il capoluogo emiliano è un avamposto contro il leader della Lega non ha avuto, a mio modesto avviso, un grande successo. Se davvero è con queste manifestazioni e con questi numeri che la sinistra spera di battere il centrodestra la sconfitta è davvero dietro l’angolo.

Buona parte dei mezzi di informazione in queste ore sta incensando il flash mob di ieri in Piazza Maggiore sciorinando cifre ballerine che vanno da 8.000 a 13.000 presenti. Certamente sono numeri, ma Bologna non è certamente composta da quei 13.000 elettori. E tra questi bisogna poi vedere quanti davvero votano in Emilia-Romagna. Nelle liste elettorali di Bologna sono iscritti circa 300.000 elettori e quei 13.000, qualora fossero stati davvero tanti, rappresentano appena il 4% dell’elettorato. Pertanto, è quantomeno fuorviante dire che Bologna non abbocca a Salvini che ieri era sotto le Due Torri per lanciare la campagna elettorale in vista delle prossime regionali di gennaio in Emilia-Romagna.

Da sempre, però, certa politica tende a dare un’interpretazione fuorviante della realtà distorcendo i numeri. Che ieri in piazza ci fossero tante persone è indubbio, ma dire che quei manifestanti rappresentino Bologna è una fake news. Anzi, se si sostiene ciò non si fa altro che avvalorare la tesi opposta. Ossia, se in piazza c’erano ‘solo’ 13.000 persone vuol dire che le altre non la pensano come loro. Pertanto, se siamo ancora una volta di fronte alla solita minoranza rumorosa che si spaccia per maggioranza lo scopriremo presto. Appena un paio di mesi e le urne ci daranno il loro inequivocabile responso.

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