Disoccupati, l’incapacità di fare i conti di chi ci governa

povertà poveri disoccupazione fame Quello dei disoccupati e i relativi dati Istat sul ricorso alla cassa integrazione sembra un bollettino di guerra. E direi che comincia a fare paura. E dovrebbe farne di più a chi pensa che il problema non lo riguardi. Perché tra un po’ davvero potrebbe cominciare la vera guerra. Come in Grecia. O peggio. Se sempre più gente avrà meno. Se sempre più gente non avrà neppure da mangiare altro che guerra. E quando i cassonetti non daranno più nulla da masticare si comincerà col rubare in casa di chi ha qualcosa in più e man mano si andrà sempre oltre. È davvero questo il nostro futuro? Penso ai dati sulla cig e mi domando perché la nostra classe politica abbia smarrito l’intelligenza. L’ultimo governo ha aumentato le tasse all’inverosimile. Così facendo ha costretto alla chiusura le aziende e non ha ottenuto le entrate sperate. In compenso quelli che un tempo lavoravano sono ora disoccupati. E quindi lo Stato ha dovuto pagare tanta cassa integrazione. Quindi, facendo due conti, le manovre non hanno avuto l’effetto voluto dal governo, ma quello contrario. Meno introiti da tasse e più uscite per la cig. Ma quel che è peggio più aziende chiuse. Ossia futuro pericolosamente messo a repentaglio. Perché l’economia è ferma. Non si lavora più. Non si ha più lo stipendio. Non si spende più. Non si vende più. Altre imprese chiudono e altra gente finisce fuori dal sistema produttivo. Ma non sarebbe stato più saggio se i soldi per la cig fossero finiti alle aziende che lavorano e assumono anziché essere spesi per tenere la gente a casa?

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