Le sardine non temono il Mes

Le sardine non temono il Mes

Le sardine non temono il Mes e neppure i contraccolpi negativi che il Fondo salva stati potrebbe avere per l’Italia e per la sua stessa esistenza. Per le sardine l’unico problema è Salvini e i loro sforzi sono protesi unicamente a manifestare contro di lui. Un atteggiamento che fa venire tanti dubbi e fa sorgere numerosi interrogativi. Intanto, trovo a dir poco singolare che gente che si riconosce nelle forze politiche al governo manifesti contro chi sta all’opposizione. Solitamente è il contrario, ma in questo Paese le cose possono anche girare in senso inverso.

In questi giorni si parla molto (e per fortuna) del Mes, il cosiddetto Meccanismo europeo di stabilità. Secondo quanto trapela, il presidente del Consiglio dovrebbe fornire parecchie spiegazioni agli italiani. Dovrebbe dirci se è vero che ha fatto promesse contro gli interessi italiani ai cagnolini scodinzolanti di Bruxelles, nazi diretti. Se è vero che le ha fatte in nonostante il parere contrario delle forze che lo supportavano al governo. Se è vero che ha accettato un meccanismo che stritolerebbe l’Italia proprio come è già accaduto per la Grecia. L’ennesimo pericoloso meccanismo per il sistema Italia già compromesso dalle deleterie e scellerate politiche Ue.

E con Conte dovrebbe risponderne anche il signor Gentiloni dato che la discussione sul Mes è cominciata ai tempi del suo governo. Il ministro del Pd, Gualtieri, afferma che il Mes non prevede la clausola automatica della ristrutturazione del debito. E dice una mezza bugia. Infatti, i paesi ricchi hanno chiesto e ottenuto un meccanismo che alla fine infila la Troika (ricordate la Grecia?) in casa del Paese che si trovasse in difficoltà. Anche in questo caso, come la storia dimostra, la sinistra italiana, o pseudo tale, ha svenduto il Paese, la sua sovranità e i suoi interessi a Bruxelles.

A mio avviso le questioni su cui dibattere e di cui preoccuparsi sono tante. E tra queste non ci vedo Salvini. Il Paese rischia di affondare e non è certamente il leader della Lega, ora all’opposizione, che lo sta portando in quella direzione. Se davvero le sardine avessero a cuore le sorti del Belpaese è contro altri che dovrebbero manifestare. Anziché andare in piazza contro Salvini, sarebbe meglio che lo facessero contro chi ci sta rubando il futuro per davvero. E quel qualcuno sta a Bruxelles e a Berlino. Ma, a quanto pare, le sardine non temono il Mes né le trappole dei burocrati Ue.

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