Roberto Battaglia e quelli come lui i veri eroi italiani

Roberto Battaglia e quelli come lui i veri eroi italianiSono Roberto Battaglia e quelli come lui i veri eroi italiani. Gente coraggiosa che ha denunciato la criminalità organizzata per poi restare sola, abbandonata dallo Stato.

Abbandonata da chi oggi si erge a tutore della Costituzione e dei diritti dei cittadini. Da chi ieri era al governo e nulla ha fatto per dare risposte a questi eroi.

Roberto Battaglia è un imprenditore casertano che ha denunciato il clan dei Casalesi e ora rischia di restare solo. Al danno di aver perso le sue imprese per i ritardi della burocrazia si aggiunge anche la beffa. Da domani, infatti, non avrà più neppure la scorta.

Tutela che viene garantita a pseudo intellettuali che fanno delle cavolate sparate a raffica la propria ragione di vita, ma non a chi si pone al fianco dello Stato denunciando i criminali.

Che la sua colpa sia non avere la pelle scura e non essere sbarcato da un gommone nonostante arrivi comunque da una zona per certi versi in guerra considerato il peso della criminalità? La storia di Roberto Battaglia è più complicata ma per certi versi simile a quella di Sergio Bramini. Bramini è un imprenditore monzese fallito perché lo Stato non gli ha rimborsato i 4 milioni di crediti.

Lo Stato che lo ha mandato in rovina era guidato sempre da chi oggi si erge a paladino dei diritti della gente. Chi oggi è contro presunti fascisti e xenofobi che, come unica colpa, hanno la volontà di mettere al centro della propria azione politica gli interessi dei cittadini italiani e poi quelli degli altri.

Esattamente il contrario di quanto hanno fatto coloro che li hanno preceduti. Un esecutivo che si è dato tanto da fare per aiutare le banche ma non un imprenditore costringendolo a chiudere la propria azienda come tanti altri.

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