Servono partiti responsabili non governi neutrali

All'Italia servono partiti responsabili non governi neutraliAll’Italia servono partiti responsabili non governi neutrali. Che sia colpa dei veti, delle pessime leggi elettorali o delle velleità personali sta di fatto che in Italia continuiamo a calpestare l’esercizio del diritto di voto dei cittadini. Sono anni che in questo Paese la gente accorda la propria fiducia a un partito o ad una coalizione e puntualmente viene affidato l’incarico di governo a un tecnico che non solo non ha avuto alcuna investitura popolare, ma non si preoccupa minimamente di fare gli interessi del Paese prono ai diktat dell’Europa e dei suoi mandanti. Da oltre due mesi le forze politiche presenti in Parlamento non riescono a trovare una quadra e ora l’ipotesi è che possa avverarsi lo scenario peggiore, la nascita di un governo neutrale. Un nome nuovo per una formula vecchia e deleteria già vista negli ultimi anni con pessimi risultati. Se i cittadini avessero voluto tale scelta l’avrebbero manifestata nelle urne dalle quali è uscita un’altra indicazione. Abbiamo avuto Letta e Monti, eterodiretti da Napolitano, che si sono rivelati un disastro per il Paese. Genuflessi ai diktat stranieri ci hanno sommersi di tasse senza risolvere alcun problema e anzi aggravando la situazione di per sé niente affatto rosea. Evidentemente un’Italia che lavora e produce non è gradita alle potenze straniere e alcuni traditori della Patria hanno eseguito i loro ordini affossando il Paese. Ora si profila la stessa situazione con un governo neutrale. Che davvero sia colpa di Berlusconi che non ha voglia di fare un passo di lato mettendo da parte le proprie velleità personali? Che davvero, come sostiene qualcuno, la Lega sia ostaggio dell’uomo di Arcore che a suo tempo ne ha pagato i debiti? Oppure c’è nuovamente da spremere i cittadini e i partiti usciti vincitori dalle urne non hanno voglia di affrontare la situazione prendendosi la responsabilità delle scelte? E quale sarebbe il modo migliore per spremerli senza pagare dazio politico se non nascondersi dietro un tecnico e un governo di salute pubblica? La soluzione non sta in nuove elezioni, ma nella decisione responsabile di questa classe politica di farsi carico delle esigenze e delle reali emergenze del Paese.

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