Trump e le proteste a prescindere

Dicono che in tutto il mondo centinaia di migliaia di donne abbiano sfilato per protestare contro il neo presidente Usa, Donald Trump. Molte con cartelli che invitavano il nuovo inquilino della Casa Bianca a rispettare i diritti delle donne. Eppure, ma sarà un mio limite, non ricordo altrettante proteste quando l’ex presidente Bill Clinton si faceva trastullare dalla signorina Monica approfittando del suo ruolo così come aveva già fatto con altre donne da governatore dell’Arkansas. Dicono che in tanti contestano a Trump l’idea di costruire un muro tra gli Usa e il Messico. Eppure non mi risulta che si siano sollevate proteste quando la stessa cosa ha fatto l’ex presidente democratico Clinton nel 1994. Per una volta che un presidente Usa dice di volersi fare gli affari propri pensando al proprio Paese tutti a scagliarvisi contro. Eppure da sempre tutti criticano gli Usa di interventismo, li accusano di abbattere a proprio piacimento governi per mandare al potere dittatori loro amici. Finora tutti a contestare il reale valore e gli effetti devastanti della globalizzazione e ora che un capo di Stato ne mette in dubbio l’efficacia tutti a contestarlo. Abbiamo avuto il primo presidente nero nella storia degli Usa eppure nulla è cambiato per i neri d’America che vengono sterminati come si fa con il Baygon contro le formiche. Eppure nessuna marcia è stata organizzata contro questo presidente che nulla ha fatto di ciò che aveva promesso, quantomeno in termini di maggiore democrazia e più diritti. In tanti protestano da anni contro i poteri forti di Wall Street eppure dapprima hanno sostenuto la loro mentore Hillary alla presidenza per poi strapparsi le vesti di fronte alla sua non elezione. Una persona si presenta a casa del proprio ospite con un omaggio e invece di apprezzare il gesto la trattano come una cretina (nel migliore dei casi) anziché guardare la figuraccia della padrona di casa che solo perché intelligente non l’ha rifiutato. O queste proteste sono una farsa oppure c’è da credere che certa (e troppa) gente non sia mai contenta a prescindere e allora sarebbe opportuna qualche seduta (meglio più di una) dallo psicologo. Infine, un’ultima considerazione. Se il Washington Post avesse investito le sue forze per mettere a nudo le criticità degli altri inquilini della Casa Bianca come sta facendo con Trump probabilmente i presidenti Usa degli ultimi 30 anni sarebbero finiti a Guantanamo altro che impeachment.

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