I furbetti del cartellino sono la vera Unità d’Italia

I furbetti del cartellino sono la vera Unità d’Italia. La vera Unità d’Italia, il vero Risorgimento italico non è quello voluto dai Savoia. Quello presuntamente realizzato da Garibaldi e dal suo manipolo di galeotti e ubriaconi che sconfissero l’esercito borbonico senza mai toccare spada. Non è quella la verità come …

Conte ct della Nazionale e l’Unità d’Italia

Conte ct della Nazionale e l’Unità d’Italia. Da ieri si è realmente compiuta la vera Unità d’Italia. Per la prima volta nella storia della Nazionale italiana un allenatore (bravo) meridionale diventa commissario tecnico. E non a caso il primo ad appuntarsi al petto una così importante medaglia è un uomo …

Si torna a studiare l’Inno e l’Unità nazionale

Si torna a studiare l’Inno e l’Unità nazionale. È vero. I problemi dell’Italia sono altri. E molto più gravi. Ma a mio avviso è anche da queste cose che si può uscire dal pantano del degrado. Insegnando ai ragazzi l’educazione civica, la storia del loro Paese, l’Inno nazionale. Ben venga …

L’importanza di ricordare il 4 novembre

L’importanza di ricordare il 4 novembre. A mio avviso ha ancora senso, e oggi più che mai, ricordare il 4 novembre. Per l’Unità nazionale e per la fine della prima Grande Guerra. Ma soprattutto per chi, il Milite Ignoto, ha immolato la propria vita per questo Paese. E anche per …

Oscurantismo clericale in una parrocchia di Bologna

Oscurantismo clericale in una parrocchia di Bologna. L’omelia che in teoria potresti anche aspettarti visto con chi hai a che fare e che quando succede ti fa sobbalzare sul banco e ti lascia l’amaro in bocca. È andata in scena domenica scorsa nella parrocchia di San Giovanni Bosco di Bologna. …

Il 4 novembre di Trento e Bolzano

La Prima guerra mondiale è costata all’Italia 650.000 morti; 947.000 feriti, mutilati e invalidi; 600.000 prigionieri e dispersi. Su 5.615.000 uomini mobilitati ci sono state 2.197.000 perdite, pari al 39 % di quanti sono finiti sotto le armi. Erano quasi tutti giovani, contadini, operai e povera gente. La maggior parte di loro neppure sapeva perché andava in guerra.