Il Paese in ostaggio tra ricatti e immobilismo

Il Paese in ostaggio tra ricatti e immobilismoIl Paese in ostaggio tra ricatti e immobilismo. L’Italia affonda, le aziende chiudono o scappano e la gente non ha di che vivere. Inoltre, dobbiamo gestire da soli la politica dell’immigrazione sotto l’inerzia scandalosa dell’Ue. Infine, il debito pubblico cresce nonostante le tasse aumentino.

Le famiglie fra poco cominceranno a mangiare della loro carne e a bere del loro sangue. In poche parole è un disastro. Ma l’unica preoccupazione del Pdl (e in parte del Pd) è trovare un salvacondotto per il senatore Berlusconi.

Che i tre gradi di giudizio abbiano sancito che Berlusconi è un evasore pregiudicato poco importa. I suoi (ma in parte anche il Pd) lo vogliono ancora in Parlamento nonostante le norme da loro stessi votate sanciscano il contrario. E per questo tengono il Paese in ostaggio tra ricatti e immobilismo.

Così, se ce ne fosse ancora bisogno, avremo la certificazione che nell’emiciclo siedono pregiudicati che discutono leggi da applicare al popolo sovrano (?) ma non a loro. Mi chiedo: ma c’è qualcuno a cui stanno a cuore le sorti dell’Italia e degli italiani o dobbiamo continuare ancora ad assistere alle sterili discussioni di cialtroni, incapaci e nullafacenti?

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