Giornalista e scrittore
 

Roma e il reale valore dei Cinque stelle

Roma e il reale valore dei Cinque stelle che ne può emergere non si vede dalle doti che la Raggi dava a Marra e a Romeo

Roma e il reale valore dei Cinque stelle che ne può emergere

Roma è un banco di prova importante e può mostrare il reale valore dei Cinque stelle nell’amministrare la cosa pubblica. Se il buongiorno si vede dal mattino, però, le cose non si stanno mettendo sul binario giusto. A cominciare dalle doti di “onestà, trasparenza e rigore morale” messe nero su bianco e riportate da Repubblica, che secondo il sindaco di Roma, Virginia Raggi, caratterizzavano Raffaele Marra e Salvatore Romeo.

I due personaggi sono ora al centro di inchieste della magistratura che stanno facendo emergere la assoluta mancanza di quelle sbandierate e specchiate peculiarità. Se Virginia Raggi e il M5s sono bravi ad amministrare come nel giudicare le persone allora diventa difficile essere ottimisti. Solitamente l’unico modo per giudicare una persona è metterla alla prova.
E i cittadini romani lo hanno fatto, probabilmente rimpiangendo la scelta del giugno scorso di consegnare il Campidoglio ai Cinque stelle. Perché i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ci ha pensato Kronos, il peggior fustigatore del nostro Io, colui che dà il giusto valore a tutto e l’unico metro di misura incontestabile. “Romeo è iscritto al M5S dal 2012. Lo conoscono tutti i consiglieri perché li ha sempre aiutati durante le sessioni di bilancio. E ha collaborato con alcuni dei nostri senatori” scriveva ancora la Raggi alcuni mesi fa dell’allora suo capo segreteria che nel frattempo le intestava delle polizze.
E del suo capo del personale scriveva: “Marra lavorava più con noi consiglieri. Loro, come gli altri nostri collaboratori storici, possono girare la chiave e far partire la macchina”. Il parlamentare M5s Luigi Di Maio sostiene che vengono fatti periodicamente dei controlli ferrei sui collaboratori del Movimento. Se questi sono i risultati c’è da avere paura nel pensare che farebbero altrettanto con i conti del Paese semmai dovessero andare al governo. A prescindere da come andrà a finire, dalla gestione di Roma può emergere il reale valore dei Cinque stelle.
Non è che la creatura di Grillo sia peggiore delle altre forze in campo. Ma, come la storia insegna, se si usa la moralità e l’onestà solo come clava per colpire gli altri prima o poi bisogna fare i conti con gli effetti collaterali che si possono ritorcere contro come un boomerang.

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