Giornalista e scrittore
 

A Bologna facinorosi negano piazza Verdi a Lega

A Bologna facinorosi negano piazza Verdi a Lega a dimostrazione che più delle regole possono i facinorosi

A Bologna facinorosi negano piazza Verdi a Lega e Salvini

A Bologna i soliti facinorosi negano piazza Verdi a un comizio della Lega. In democrazia tutti dovrebbero poter esprimere le proprie idee dove pare a loro. Anche chi è antipatico o non la pensa come gli altri. Ma a Bologna, evidentemente, questo concetto non vale. Manifesta e va dove vuole solo chi ottiene il via libera da parte di un gruppo di facinorosi. Gente che fa uso della violenza come unica arma di discussione al peggio degli odiati fascisti di infausta memoria.

Abbiamo lottato per la libertà vittima dei nazifascisti e ci troviamo ostaggio degli antagonisti. Di chi utilizza gli stessi metodi con il vantaggio di essere affiancato e difeso dal potere politico che governa (male) questa città.
Salvini e i leghisti potranno essere antipatici, potranno avere idee che non piacciono, ma hanno il diritto di manifestare dove ritengono senza che a dire no siano gli antagonisti. Qualcuno, sapendo di mentire, sostiene che le regole valgono anche per loro: se in piazza Verdi non si manifesta debbono andare da un’altra parte.
Ovviamente fanno i furbetti come se gli altri fossero fessi. Non si sta affermando il contrario è solo che è innegabile che dietro quel no ci sia più la minaccia dei collettivi che non le regole che intervengono solo per convenienza. Perché poi per chi spaccia e la degrada quelle regole non si invocano.

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