Giornalista e scrittore
 

I migliori libri gialli

I migliori libri gialli da non perdere per nessuna ragione come le avvincenti storie del cronista Saru Santacroce

I migliori libri gialli da non perdere per nessuna ragione

Forse è presto per dire se le storie di Saru Santacroce rientrino nella categoria dei migliori libri gialli da leggere. Di sicuro i lettori che li hanno già letti e divorati trovano i thriller del cronista salentino assolutamente avvincenti e da non perdere. Lo testimoniano sia le recensioni sui vari store come Amazon che i continui scambi che ho con i lettori. Infatti, sono in tanti coloro che mi seguono e che hanno piacere a comunicarmi le loro sensazioni o impressioni dopo aver letto uno dei gialli del mio protagonista.

Saru Santacroce

Saru Santacroce è un cronista di vecchia scuola, di quelli che consumavano le suole delle scarpe alla ricerca di notizie vere da raccontare ai lettori. Ma è soprattutto un cronista onesto e sincero che ha vissuto buona parte delle storie che poi racconto nei suoi gialli. Del resto, si dice sempre che occorre scrivere di ciò che si conosce. E Saru ha dalla sua le migliori ragioni per invogliare il lettore a leggere i suoi libri gialli.
Perché è un cronista capace di andare oltre il pensiero unico e il mainstream. Ne paga personalmente le conseguenze, ma è contento di offrire un punto di vista alternativo e non giudaico (vi ricordate i famosi 30 denari?) sui vari argomenti che affronta nelle sue avvincenti storie. Perché, come spesso ricorda qualcuno, scienza e coscienza non sempre vanno d’accordo, specie quando in quel rapporto si infila lo sterco del demonio.
Saru Santacroce non è solo un giornalista in prima linea. E’ innanzitutto una persona perbene, un uomo abituato a sorridere sempre alla vita nonostante gli abbia riservato qualche pesante contraccolpo. E’ anche una buona forchetta e siccome sa volersi bene è pure un bravo cuoco, capace di prendere per la gola i suoi ospiti.
Il rovescio della medaglia è ovviamente l’eterna lotta contro i chili di troppo sempre in agguato da cui si difende bene correndo. Saru, infatti, è anche un maratoneta che ama tagliare il traguardo più per concedersi qualche sgarro a tavola che non per conquistare una medaglia.

L’ottavo giorno

L’ottavo giorno è l’ultimo giallo della serie. E’ ambientato a Napoli e vede due donne – una pm e una poliziotta – alle prese con delitti davvero inquietanti. Perché trovare sei cadaveri ai quali è stato asportato il cuore causa realmente cattivi presagi al di là dei crimini comunque gravi già di per sé. E’ un giallo molto profondo che intreccia virtù, mostri del passato, cronaca e cultura.
Napoli fa da fondo con i suoi usi, le sue ricchezze, la sua cucina, i suoi abitanti, le sue tradizioni e il suo disordine per certi versi ordinato. Saru Santacroce, invece, finisce in questo giallo per amore e si innamora della città e della sua allegria nonostante paia andare a braccetto con i guai. E, come al solito, è costretto a scendere in campo perché un cronista non stacca mai la spina.

Tremiti di paura

Tremiti di paura, invece, è il primo giallo del cronista Saru Santacroce. E’ ambientato alle Isole Tremiti in un caldo mese di luglio. Mentre è in vacanza nelle Perle dell’Adriatico, Saru viene coinvolto nel delitto di una affascinante turista bolognese. Una storia avvincente in un paradiso sconvolto da un caso di femminicidio così come emerge dalle indagini che è pane quotidiano per un giornalista come Saru.

Gioco mortale

Gioco mortale – delitto nel mondo della trasgressione è un viaggio nel mistero a luci rosse. Mentre indaga sulla morte di un uomo d’affari bolognese, la squadra mobile di Bologna finisce per scavare nel mondo del vizio e dei giochi per adulti. Un ambiente per certi versi affascinante che certamente sa come catturare l’attenzione e le luci della ribalta.
Gioco mortale è anche un romanzo giallo introspettivo perché vede il cronista Saru alle prese con l’analisi della propria vita in un momento in cui pare propensa al piacere della carne e alla soddisfazione degli istinti.

Il dio danzante

Il dio danzante – delitto nel Salento è il giallo ambientato tra Lecce e l’intero Salento, una terra magica e per questo anche misteriosa. I carabinieri sono alle prese con un’indagine alquanto complessa perché si trovano a fare i conti con troppe persone e con molte situazioni che non sono come appaiono.
Per Saru, che segue il lavoro degli investigatori, è anche un ritorno nella propria terra e un viaggio a ritroso nella sua vita scossa da un dolore davvero grande come la morte dei propri genitori. Ma anche un invito a riflettere su come la vita sia sempre pronta a sconvolgere i piani di ciascuno e le relative certezze e convinzioni.

Vite spezzate

Vite spezzate è un thriller psicologico che ha sullo sfondo la bellezza di Londra. Tre giovani studenti vengono torturati e uccisi e le indagini di Scotland Yard portano a scavare in vecchi casi di abusi sui minori. Perché chi subisce molestie in tenera età non solo fa fatica a recuperare la sua vita. Ma spesso ne perde le redini e finisce per vestire i panni del carnefice a sua volta.
In questo caso il carnefice non abusa delle sue vittime in senso stretto, ma fa loro del male come reazione a un dolore indomabile e profondo. Davvero un bel thriller ispirato alle serie tv come Criminal Minds e Csi.

L’intrigo

L’intrigo – guanti puri e senza macchia vede come protagoniste una pm e una poliziotta innamorate e coraggiose. Lavorano in una terra bella quanto difficile come la Calabria. E da un quasi insignificante episodio di cronaca come un incidente stradale giungono a scoprire un piano criminoso per fare incetta di risorse pubbliche.
Infatti, la ndrangheta e i suoi sodali (colletti bianchi, politici, giornalisti e clerici) sono pronti a tutto pur di non vedersi sfilare dalle mani le ingenti risorse investite per la politica dell’immigrazione. In questo giallo si mischia mistero, massoneria e criminalità organizzata.

Il filo rosso

Infine, è ambientato a Bologna il giallo Il filo rosso – delitto sui colli. Una serie di delitti apparentemente non collegati tra loro, mette in allarme una città già costretta a vivere sanguinosi episodio di cronaca.
Il cronista Saru Santacroce, che a Bologna vive e lavora, racconta magistralmente le indagini che intreccia con le bellezze, i misteri e i segreti di una città davvero bella. E alla fine spiega come certe volte sbagliare non aiuti a imparare ma a morire.

Come puoi vedere, le migliori ragioni e i giusti elementi non mancano affatto per leggere uno dei libri gialli del cronista salentino Saru Santacroce. E il prezzo è un’altra invitante condizione per gustare e vivere una di queste imperdibili storie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *