Giornalista e scrittore
 

C’è tanto Salento nel giallo Il dio danzante

C’è tanto Salento nel giallo Il dio danzante da leggere assolutamente come tutti i thriller di Saru Santacroce

C’è tanto Salento nel giallo Il dio danzante da leggereC’è tanto Salento nel giallo Il dio danzante del cronista salentino Saru Santacroce da leggere assolutamente. Ci sono le sue spiagge, le sue meraviglie, i suoi colori, i suoi sapori, la sua gente, la sua storia e le sue tradizioni. E ovviamente non manca la suspense che contraddistingue tutti i thriller di cui è protagonista il cronista salentino.

Tanti i colpi di scena che invitano a leggere questo giallo in cui c’è tanto Salento. E con il suo epilogo finale renderà inevitabile constatare quanto sia davvero difficile o quanto meno problematico fare i conti con le proprie certezze e con le proprie convinzioni.
In tutti i gialli di Cesario Picca, il protagonista Saru Santacroce spinge a riflettere sull’ingarbugliato intreccio tra fantasia e realtà. E lo fa attraverso gli occhi del giornalista. Ossia colui che è sempre a caccia di notizie per informare i lettori che considera i suoi unici padroni.
Saru è un quarantenne salentino che vive a Bologna e lavora nel mondo dell’informazione. È un uomo qualche volta rude ma razionale, loquace e carismatico, amante di tutto ciò che può essere assaporato in ogni istante dell’esistenza come se fosse sempre l’ultimo ad essere vissuto. È un personaggio esplosivo, qualche volta politicamente non corretto, ma è genuino, schietto e sincero. Va dritto alla sostanza anche se non disdegna la forma; ama la vita e odia la falsità, l’ipocrisia e il finto buonismo.
In questo thriller nel quale c’è tanto Salento, il cronista Saru Santacroce gioca in casa. E segue le serrate indagini per catturare un pericoloso ergastolano evaso dall’ospedale Vito Fazzi di Lecce sparando all’impazzata. Solo per miracolo nessuno finisce sotto i colpi della pistola che strappa a una delle guardie che lo accompagna. Ma qualche giorno dopo l’evasione il suo cadavere viene trovato per caso nell’oasi delle Cesine, vicino Lecce. Chi l’ha ucciso non l’ha ben legato in fondo al mare e i pesci non hanno fatto in tempo a divorarlo.
L’indagine è abbastanza complessa e si intreccia con un’altra inchiesta che dura da qualche anno. Da tempo, infatti, gli inquirenti stanno cercano di recuperare un’ingente quantità di lingotti d’oro. Un cospicuo bottino frutto di una sanguinosa rapina ai danni di un furgone portavalori messa a segno molti anni prima.
A quell’assalto aveva preso parte proprio l’evaso e per quello è finito all’ergastolo. Ma prima di venire incarcerato aveva fatto in tempo a nascondere il bottino senza dire niente a nessuno. Un’azione che non è affatto piaciuta ai suoi sodali che l’hanno fatto evadere e poi l’hanno ammazzato. Probabilmente il suo silenzio non è piaciuto neppure a sua moglie Rosa Barba. Una donna che è apparentemente mite e innocua, ma quella non è la sua vera natura.
Il dio danzante è l’occasione giusta per conoscere o approfondire la tua conoscenza sul Salento. E per conoscere il cronista salentino Saru Santacroce sempre che tu non l’abbia già incontrato in un altro giallo della serie. E dopo la lettura vieni a trovarci per renderci edotti della tua opinione sul giallo e delle emozioni che ti ha permesso di vivere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *