Selfpublishing e editoria tradizionale: 5 elementi per scegliere un editore o per valutare l’autopubblicazione
Comprensibilmente, il sogno di chi scrive libri non è ricorrere al selfpublishing, bensì trovare un proprio spazio nel mondo dell’editoria tradizionale. Trovo che sia una speranza legittima. Ritengo che sia più che normale cercare una casa editrice tradizionale che si occupi di tutte le fasi della pubblicazione e della promozione lasciando all’autore la sola incombenza di scrivere. Quantomeno lo sarebbe se non fosse per le tante variabili che vanno prese in esame prima di lanciarsi tra le spire di un editore o presunto tale. Parlo di spire perché, per esperienza mia e altrui, è molto alto il rischio che in questa ricerca si finisca tra le fauci di un rapace profittatore delle legittime aspirazioni altrui. Di qualcuno, cioè, che si insinua nei sogni di un autore al solo fine di perseguire i suoi interessi e non quelli di scrive.
Dettagli importanti
Chi è alle prime armi fa fatica a conoscere certe, chiamiamole, sfumature. Dettagli in realtà fondamentali che possono trasformarsi in una scelta razionale e soddisfacente o in una avventata e costosa. C’è chi si informa e legge tanto prima di lanciarsi, ma spesso ciò non è sufficiente per evitare di finire tra gli artigli di un approfittatore.I libri e il vero editore
A mio avviso è opportuno liberare il campo da qualsiasi ambiguità quando parliamo di libri, selfpublishing e editoria tradizionale. In particolare, non ci sono – o non ci dovrebbero essere – dubbi su quale siano le caratteristiche del vero editore. Il vero editore è colui che si assume in toto il rischio di impresa. E’ colui che investe risorse proprie nel lavoro di un autore di cui è stato bravo a intuire il potenziale. La qual cosa potrebbe apparire ovvia, ma vi assicuro che scontata non è considerato ciò che accade e come girano (spesso male) le cose in questo settore che, ripeto, è pieno di parecchi squali. Pertanto, il vero editore si occupa:- dell’editing fornendo i giusti consigli per mettere a punto l’opera
- della copertina
- della stampa del cartaceo
- dell’ebook
- del marketing
Cinque motivi per scegliere l’editoria tradizionale
A mio modesto avviso, quando parliamo di libri, selfpublishing e di editoria tradizionale sono almeno cinque gli elementi che realmente fanno la differenza. Cinque elementi che vanno assolutamente considerati prima di fare la propria scelta. Senza questi cinque fattori non è opportuno, a mio modesto avviso, dare credito a chi si spaccia per editore. E, in tal caso, è meglio valutare la strada dell’autopubblicazione. Perché la scelta possa cadere sull’editoria tradizionale e non sul selfpublishing bisogna che vi siano questi 5 punti:
- una casa editrice forte e solida
- un’azienda che sappia e abbia voglia di lanciare un autore per il semplice fatto che il manoscritto ricevuto ha davvero del potenziale
- una realtà che sceglie l’autore e lo accompagna nel percorso di maturazione solo perché è bravo e non “famoso” per aver partecipato all’ultimo reality shock (il termine non è scelto a caso)
- un’impresa che investe sullo scrittore non perché dispone delle giuste conoscenze
- un editore che sappia cogliere e valorizzare idee realmente buone pensando ai lettori che restano l’unico metro per misurare il valore di un’opera e di un autore
